Crossing

Checkpoint in Bethlehem, 2011. As every day for years, before dawn, a crowd of men just woken up, their faces marked,
eyes already tired from the day that lies ahead. Every day up to three hours in a row between coffee and cigarettes,
to overcome the slowness of the controls that men of Israel make, and arrive on time guarding the other side where they expect a day's work,
a doctor or a prayer at the mosque of Jerusalem, if it's Friday.
Many people parade: Amir, Moussa, Mohamed, Ibrahim and others whose names I forget, smiling through the bars of the path, while
We shake hands and exchange names, knowing that in that moment we have no more to share than this kind of unreal presentation
with a wish each other for a good day. Then they disappear into the flow of the tide of faces, clutching the piece of paper that authorizes
them to cross the wall that cuts their own land, to return in the evening by the family after a day's work
and prepare for tomorrow yet always the same ...

2011, check point di Betlemme. Come ogni giorno da anni, prima dell'alba, si raduna una folla di uomini appena svegliati, dai volti segnati,
gli occhi già stanchi per la giornata che li aspetta. Ogni giorno anche tre ore di fila tra caffè e sigarette, per superare la lentezza dei controlli che gli uomini di Israele effettuano e arrivare in tempo dall'altra parte dove li aspetta una giornata di lavoro, una visita medica o una preghiera alla moschea di Gerusalemme, se è venerdì.
Sfilano in tanti: Amir, Moussa, Mohamed, ibrahim e altri i cui nomi non ricordo più, che sorridono attraverso le sbarre del percorso, mentre ci stringiamo la mano e ci scambiamo i nomi, con la consapevolezza che in quell'istante non abbiamo altro da condividere oltre a questa sorta di presentazione irreale insieme a un augurio reciproco di buona giornata. Poi scompaiono nel flusso della marea di volti, stringendo il pezzo di carta del permesso che consentirà loro di attraversare il muro che taglia la loro stessa terra, per tornare la sera dalla famiglia dopo una giornata di lavoro e prepararsi ancora a un domani sempre uguale...